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“Miliardi di euro in digitalizzazione”. Ecco cosa significa

Tra bandi, sgravi e voucher, beneficiare delle misure in favore delle PMI può essere difficile.

Con i nuovi incentivi per la digitalizzazione sarà davvero difficile per chi ancora non promuove la propria attività sul web continuare a evitarlo. Del resto, se la montagna non va da Maometto… e la montagna qui è di soldi, quasi 200 miliardi del cosiddetto PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza, già Next Generation EU o “recovery plan”) di cui una delle parti più consistenti sarà proprio quella dedicata a “digitalizzazione, innovazione e cultura”, cui sono destinati più di 45 miliardi. 

In parte, c’era da aspettarselo, andranno a rinnovare la pubblica amministrazione, ma la quota destinata ai privati stavolta è, più che mai, davvero consistente. Nel dettaglio infatti una grossa fetta della torta è destinata a promuovere lo sviluppo delle imprese italiane e renderle competitive sui mercati nazionali e internazionali, oltre ovviamente a favorire la transizione al digitale.

Ma come verranno assegnati tutti questi danari?  L’Unione europea chiede rapidità e trasparenza, due criteri che spesso confliggono tra loro e che certo non appartengono al DNA delle istituzioni italiane. Il governo, è inevitabile, userà tutte le proprie strutture e a più livelli, anche con misure emergenziali, per far in modo che questa montagna di liquidità possa raggiungere le imprese e trasformarsi in investimenti sul futuro del Paese.

 

Il tempo a disposizione è quindi poco e la strada molto stretta.

Tra tanti dubbi e decisioni che ancora non sono state prese, è ormai chiaro che a fianco ai più classici “bandi” a fondo perduto e a finanziamento parziale verranno introdotti strumenti più snelli e rapidi, in grado di raggiungere anche le realtà più piccole. Non è un segreto che il governo stia studiando un piano di voucher diretti alle aziende con i quali queste possano investire direttamente, grazie ad agenzie e aziende di comunicazione intermediarie a occuparsene, sulla propria promozione “quattro punto zero” (come si dice adesso). Aspettando i voucher, sempre più possibilità si aprono per chi fa impresa, con le camere di commercio locali e le varie istituzioni, dai comuni alle regioni ai ministeri romani, che attivano ogni settimana qualche nuova opportunità.

 

Certo, anche stare dietro a ogni novità diventa un lavoro a tempo pieno.

Come può fare allora chi vuole investire in questo ambito, senza il quale la sua attività rischia di rimanere schiacciata dalla concorrenza? Si sta particolarmente sviluppando in Italia negli ultimi ala figura del consulente digitale, una professionalità con il ruolo di pianificare le strategie di comunicazione online che possano aiutare il proprio cliente, ma che studia anche le possibilità di accedere a sgravi fiscali e finanziamenti agevolati, tenendo costantemente aggiornato il beneficiario. A proposito, se siete interessati potete contattare un nostro esperto nella vostra zona, compilando la form che trovate qui.

Per l’imprenditore così diventa più semplice iniziare un percorso che lo porterà a ottenere più clienti e più soldi grazie alla comunicazione. Comunicazione che oggi, essenzialmente, si fa proprio sul web.

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