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L’agente immobiliare dal territorio al digitale, con un piano in tre mosse

Le agenzie immobiliari hanno sempre più bisogno di comunicare online, ma oggi i portali non bastano.

Quando bisogna utilizzare tecnologie innovative per ottenere nuovi clienti il mercato del “real estate” è sempre tra i più recettivi. Che siano grandi franchising o piccole agenzie, è proprio nel settore della compravendita immobiliare che si cerca di sfruttare al massimo le possibilità aperte dalla rivoluzione digitale. Vediamo qui come la cura di immagine, posizionamento e reputazione online possono aiutare (e molto) agenti e agenzie.

 

 

Acquisire incarichi di vendita

“Voglio più immobili da vendere, voglio più clienti… sì, spesso i clienti partono dall’obbiettivo, ma non è così che lavoro io. Allora gli spiego le tre mosse per arrivare a un piano di comunicazione digitale integrata” Fabrizio Monaco è un veterano tra i Consulenti Digitali italiani; ha intuito le potenzialità di internet a metà anni ’90 e da allora sceglie solo servizi o prodotti di cui ha la totale fiducia. “Gli obbiettivi sono centrali, ma prima ancora di costruire una comunicazione efficace dobbiamo porre le fondamenta, analizzare il contesto: chi sei online? Quale percezione di te ha il tuo pubblico? E quale i tuoi potenziali clienti? Solo a questo punto puoi concentrarti sugli obbiettivi prima e su come raggiungerli poi”.

Una fase di analisi è basilare per quasi tutti i comparti e in particolare per le realtà ad alta concorrenza, come il real estate.  Se infatti il mercato immobiliare è ricettivo in termini di innovazione digitale e di “virtual tour”, altresì è tra i più ancorati a un modo di relazionarsi assolutamente “reale”, fisico, che non può prescindere dall’incontro di persona, dal guardarsi negli occhi in fase di contrattazione, dallo stringersi la mano. Per quanto i portali immobiliari online abbiano un importante traffico in termini di pubblico, alla fine nessuno compra un immobile su un e-commerce o su un sito. Perché allora diventa sempre più importante apparire bene sul web?

 

Costi & Partners: dal caos all’identificazione dell’esperto

A livello di pubbliche relazioni ero già molto conosciuto anche prima di rivolgermi all’aiuto di Fabrizio: ho migliaia di contatti, non cercavo certo pubblicità. Avevo già il sito internet, pubblicavo già sui social media. Ma i motori di ricerca due anni fa restituivano un’immagine un po’ caotica di ciò che faccio”.

Paolo Costi è un agente immobiliare che opera su diversi mercati della Sardegna da più di vent’anni ed è specializzato nel trattare immobili di pregio, operando quindi nel segmento della fascia di lusso.

Titolare di agenzia, è anche un broker di punta della Coldwell Banker, grande realtà internazionale. Oggi cercando il suo nome appaiono facilmente diversi suoi commenti e interviste riprese dalla stampa nazionale; ci sono video e articoli che parlano di lui, alcuni publiredazionali acquisiti e controllati direttamente, altri contenuti realizzati da terzi sono stati invece generati grazie a un attento lavoro di ufficio stampa.

Come spiega ancora Fabrizio Monaco: “Posizionarsi bene online non è immediato, possono essere utili molti strumenti, e bisogna scegliere con attenzione anche in funzione del budget e degli obbiettivi: per il signor Costi abbiamo fatto clip diverse con diversi scopi, attivato giornalisti, operatori e uffici stampa; volevamo che fossero le voci affidabili delle testate autorevoli a raccontare la sua attività, a posizionarlo e valorizzare così la sua esperienza… è quello che siamo risusciti a realizzare.

Oltre a essere un broker immobiliare di caratura internazionale poi Paolo è anche un grande atleta, corre le maratone cosiddette estreme e credo che questo lo abbia aiutato a capire che anche nella comunicazione gli serviva una buona squadra a supporto, oltre a pazienza, preparazione e la giusta lungimiranza; se con lui abbiamo fatto un buon lavoro beh, il merito è prima di tutto suo che ci ha dato tempo e fiducia”.

 

 

Le tre mosse per arrivare al piano di comunicazione digitale integrata

Riepilogando: innanzitutto l’analisi del contesto, dell’immagine, del posizionamento, del pubblico target; poi centrali abbiamo visto che sono gli obbiettivi da raggiungere in relazione al budget; quindi come terza e definitiva mossa c’è la scelta dei canali da presidiare. Tra i tanti media, quali usare? “La risposta più ovvia e immediata sarebbe ‘tutti’, ma in questo caso bisogna anche tenere a mente il punto precedente e fare quindi scelte strategiche alla luce del capitale da investire a disposizione”.

L’importante è procurarsi ogni  elemento necessario per elaborare un piano di comunicazione digitale integrato. Per Fabrizio Monaco questo piano è imprescindibile: “lo puoi aggiornare in funzione del cambiamento di alcuni elementi di contesto, ma si tratta di uno strumento che necessita di gestione e organizzazione. Grazie a esso abbiamo sempre presente a che punto del nostro percorso ci troviamo rispetto ai traguardi che progressivamente ci poniamo”.

Almeno, fino alla prossima innovazione.

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