Apple ha chiarito la sua posizione sul potenziale utilizzo di Bing come motore di ricerca predefinito per Safari: nemmeno se fosse gratuito, secondo quanto riportato da Eddy Cue, vicepresidente di Apple. Questo dettaglio è emerso durante il processo antitrust contro Google, in cui il giudice Amit Mehta ha sottolineato nella sua relazione che Apple non ha considerato Bing a causa della sua presunta qualità inferiore. Attualmente, Apple riceve miliardi di dollari da Google per mantenere il suo motore di ricerca come predefinito sui dispositivi Apple, con Google che ha versato a Cupertino 26 miliardi di dollari solo nel 2021.
Microsoft e l’offerta respinta da Apple
Durante il processo, il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha affermato che Google non avrebbe giocato in modo equo con Bing, citando l’accordo esclusivo con Apple come un ostacolo significativo per il motore di ricerca di Microsoft. Nadella ha anche dichiarato che Microsoft era disposta a pagare fino a 15 miliardi di dollari all’anno per chiudere un accordo con Apple, proponendo persino di condividere il 100% delle entrate di Bing. Tuttavia, Apple ha espresso dubbi riguardo alla capacità di Bing di generare entrate sufficienti, preferendo mantenere il suo accordo con Google.
Google: il dominio indiscusso
Google continua a essere la scelta dominante tra i motori di ricerca, con oltre il 91% degli utenti globali che lo preferisce, contro meno del 4% di Bing. Secondo il giudice Mehta, questi dati confermano ulteriormente che Google opera in una posizione di monopolio. Infine, il CEO di Apple, Tim Cook, ha sottolineato che una partnership con Microsoft avrebbe messo a rischio le significative entrate attualmente generate dall’accordo con Google, rendendo la sostituzione di Google come motore di ricerca predefinito un’opzione poco praticabile.
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