Anthropic ha reso disponibile Claude Mythos 5 all’interno di Claude Security, una soluzione pensata per aiutare le aziende Enterprise nella ricerca automatizzata delle vulnerabilità informatiche. Il nuovo modello di intelligenza artificiale è stato progettato per analizzare il codice sorgente, individuare possibili problemi di sicurezza e suggerire interventi correttivi attraverso patch che dovranno comunque essere valutate dagli esperti.
L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’azienda californiana, che punta a utilizzare l’IA come strumento di difesa contro le minacce digitali sempre più complesse. Secondo Anthropic, modelli avanzati come Claude Mythos 5 possono supportare sviluppatori e team di sicurezza nella prevenzione degli attacchi informatici.
Claude Mythos 5 analizza il codice e suggerisce le patch
Gli utenti con un piano Claude Enterprise possono utilizzare Claude Mythos 5 all’interno di Claude Security per effettuare controlli sui repository software, compresi quelli ospitati su GitHub. Il sistema è in grado di esaminare il codice alla ricerca di potenziali vulnerabilità e fornire indicazioni sulle modifiche necessarie per ridurre i rischi.
Il modello non sostituisce il lavoro dei professionisti della cybersecurity, ma opera come supporto avanzato per accelerare le attività di verifica. Le correzioni generate dall’intelligenza artificiale devono infatti passare attraverso una revisione umana prima di essere applicate nei progetti.
Questa modalità punta a creare un equilibrio tra automazione e controllo, permettendo alle organizzazioni di individuare più rapidamente eventuali falle senza affidare completamente all’IA decisioni critiche sulla sicurezza.
Project Glasswing anticipa l’utilizzo dei modelli AI nella difesa digitale
Il lancio di Claude Mythos 5 in Claude Security arriva dopo il progetto sperimentale Project Glasswing, avviato da Anthropic per mettere il modello a disposizione di un gruppo selezionato di aziende impegnate nello sviluppo di software considerati strategici.
L’obiettivo del progetto era consentire ai cosiddetti “difensori” di individuare problemi di sicurezza prima che strumenti con capacità simili potessero diventare accessibili a soggetti intenzionati a sfruttarli per attività dannose.
Dopo una prima fase limitata, l’accesso a Project Glasswing è stato progressivamente ampliato, coinvolgendo oltre 150 organizzazioni. La sperimentazione ha permesso ad Anthropic di raccogliere informazioni sull’utilizzo dei modelli AI in ambito cybersecurity e migliorare i sistemi di protezione.
Maggiori controlli per l’utilizzo dei modelli Claude
Prima della disponibilità generale, Anthropic ha introdotto specifici classificatori e misure di sicurezza per limitare gli utilizzi impropri dei propri modelli. L’azienda aveva distribuito Claude Mythos 5 e Fable 5, ma successivamente aveva sospeso temporaneamente l’accesso dopo la scoperta di una tecnica di jailbreak.
Il blocco era stato adottato per verificare e rafforzare le protezioni dei modelli prima del ripristino della disponibilità agli utenti. Dopo gli interventi di sicurezza, l’accesso ai sistemi è stato nuovamente consentito tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
Anthropic considera Claude Mythos 5 uno strumento con potenziale dual-use: può essere utilizzato sia per attività difensive sia, in presenza di utilizzi impropri, per scopi meno sicuri. Per questo motivo l’azienda sta sviluppando sistemi di controllo specifici.
Cyber Verification Program e ampliamento di Project Glasswing
Parallelamente, Anthropic sta lavorando al Cyber Verification Program, un’iniziativa dedicata alle organizzazioni che necessitano di accedere alle capacità avanzate dei modelli Claude Opus e Sonnet.
Nelle prossime settimane il programma prevede una riduzione di alcune limitazioni legate a determinati tipi di richieste e l’introduzione dell’accesso a Claude Mythos. È inoltre previsto un nuovo ampliamento di Project Glasswing, che consentirà ad altre aziende di utilizzare il modello più potente dopo le autorizzazioni previste dalle autorità statunitensi.
Un fondo da 35 milioni per la sicurezza open source
Anthropic ha inoltre deciso di sostenere il mondo del software open source, spesso sviluppato e mantenuto da comunità di volontari e organizzazioni senza scopo di lucro.
Per questo motivo è stato creato il Defender Advantage Fund, un programma che metterà a disposizione 35 milioni di dollari sotto forma di crediti Claude destinati ai progetti che contribuiscono alla sicurezza informatica.
I beneficiari del fondo saranno annunciati nelle prossime settimane. L’obiettivo è offrire maggiore supporto a chi gestisce infrastrutture software fondamentali ma dispone di risorse economiche limitate.
Con Claude Mythos 5, Anthropic punta a trasformare l’intelligenza artificiale in un alleato per la cybersecurity, accelerando l’identificazione delle vulnerabilità e migliorando la protezione dei sistemi digitali.





