La giuria di SanSpot 2026, composta da professionisti della comunicazione, del marketing e dei media, si è riunita per analizzare e valutare le campagne pubblicitarie trasmesse durante il Festival di Sanremo 2026. L’iniziativa rappresenta uno dei momenti più rilevanti per osservare come i brand interpretano uno degli eventi mediatici più seguiti in Italia.
Dal confronto tra i membri della giuria è emersa una tendenza chiara: le aziende non puntano più soltanto sulla visibilità durante la kermesse musicale, ma cercano sempre più di costruire progetti creativi capaci di dialogare con l’immaginario culturale del Festival.
Questo approccio porta i marchi a sviluppare campagne pensate per inserirsi nel racconto televisivo e digitale di Sanremo, trasformando lo spazio pubblicitario in un momento di intrattenimento e narrazione.
Netflix vince il primo premio con una campagna innovativa
Al termine delle valutazioni, la giuria presieduta da Davide Boscacci, Chief Creative Officer di Accenture Song, ha assegnato il primo premio a Netflix. La campagna è stata premiata per coerenza con il contesto del Festival, qualità realizzativa e forte capacità di innovazione creativa.
Il progetto ha colpito la giuria per il modo in cui ha reinterpretato il tradizionale break pubblicitario. Lo spot interrompe il flusso televisivo per trasportare il pubblico nel salotto di Zerocalcare e dei suoi amici, impegnati a scegliere cosa guardare attraverso telecomando e interfaccia Netflix.
Il risultato è una forma di meta-pubblicità, in cui il confine tra contenuto e promozione diventa più sottile. In questo modo il brand non si limita a comparire durante la trasmissione, ma diventa parte integrante della narrazione televisiva.
La campagna è stata realizzata dall’agenzia creativa DUDE e pianificata da WPP Media, contribuendo a consolidare la presenza del brand nel contesto mediatico del Festival.
Le altre campagne premiate nella top five
Oltre al primo classificato, la giuria di SanSpot 2026 ha selezionato anche altre campagne che si sono distinte per creatività e strategia comunicativa.
La top five include infatti:
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Lavazza, premiata per una campagna globale che ha trovato spazio anche nel mercato italiano durante il Festival.
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TIM, che ha puntato su una strategia teaser caratterizzata da un forte richiamo nostalgico, culminata con il nuovo spot con Massimo Lopez.
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Spotify, protagonista di una campagna articolata in cinque diversi soggetti dedicati alla playlist ufficiale del Festival di Sanremo.
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Fiat Topolino, che ha presidiato il contesto sanremese con una comunicazione coerente, leggera e perfettamente integrata nello spirito dell’evento.
Queste campagne dimostrano come Sanremo sia diventato un laboratorio creativo per il marketing e la pubblicità, capace di attirare investimenti e progetti sempre più articolati.
La cerimonia di premiazione a Rai Pubblicità
La consegna ufficiale dei riconoscimenti di SanSpot 2026 si terrà il 24 marzo presso la sede di Rai Pubblicità. L’evento sarà riservato agli invitati e rappresenterà un momento di incontro tra aziende, agenzie creative e professionisti del settore.
La manifestazione conferma il ruolo del Festival di Sanremo come palcoscenico strategico per la comunicazione pubblicitaria, dove i brand possono sperimentare nuovi linguaggi e modalità di coinvolgimento del pubblico.
La giuria di SanSpot 2026
La giuria di questa edizione è stata composta da numerosi protagonisti del mondo della comunicazione, tra cui manager, direttori creativi, consulenti di brand e responsabili marketing di grandi aziende.
A presiedere i lavori è stato Davide Boscacci (CCO di Accenture Song), affiancato da figure di primo piano provenienti da realtà come Spotify, Stellantis, Generali, Lavazza, Barilla, Intesa Sanpaolo, Omnicom, WPP e molte altre organizzazioni del settore creativo e pubblicitario.
La composizione della giuria ha garantito un’analisi trasversale delle campagne, valutate non solo dal punto di vista creativo ma anche strategico e comunicativo.





