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Zuckoff rileva gli smart glass Meta nelle vicinanze con iPhone

L’app per iOS sviluppata da Pawel Szydlowski sfrutta i segnali Bluetooth per identificare alcuni modelli di occhiali smart presenti nelle vicinanze e stimarne la distanza. Disponibile anche in Italia, offre una versione Pro con funzioni aggiuntive
Occhiali Meta con Ai

La presenza di un paio di occhiali smart potrebbe diventare più semplice da individuare utilizzando un iPhone. Lo sviluppatore polacco Pawel Szydlowski ha realizzato Zuckoff, un’app iOS progettata per rilevare tramite Bluetooth diversi smart glass, compresi alcuni modelli commercializzati da Meta.

L’applicazione può essere scaricata anche dall’App Store italiano e nasce con un obiettivo legato principalmente alla privacy. La sua funzione, tuttavia, non consiste nello stabilire se la fotocamera degli occhiali stia registrando: Zuckoff identifica dispositivi compatibili nelle vicinanze attraverso le caratteristiche dei segnali Bluetooth che trasmettono.

Come Zuckoff rileva gli smart glass tramite Bluetooth

Il funzionamento parte dalla scansione dei dispositivi Bluetooth presenti nell’area circostante. Durante lo sviluppo, Szydlowski ha studiato le cosiddette “impronte digitali” trasmesse da differenti tipologie di occhiali intelligenti quando risultano collegati a uno smartphone.

Tra i dispositivi analizzati figurano Ray-Ban Meta, Oakley Meta e Snap Spectacles. I segnali possono contenere identificatori che permettono di ricavare informazioni relative al produttore e al modello, consentendo così all’applicazione di distinguere gli smart glass da altri apparecchi Bluetooth.

Quando viene individuato un dispositivo riconosciuto, Zuckoff visualizza il modello degli occhiali e la potenza del relativo segnale. Quest’ultimo parametro viene utilizzato per fornire un’indicazione della distanza dal dispositivo.

L’app non è invece in grado di indicare la direzione esatta dalla quale proviene il segnale. Un utente può quindi capire che determinati smart glass si trovano nelle vicinanze e valutarne approssimativamente la prossimità, ma deve identificare autonomamente dove si trovino.

Il rilevamento non indica che gli occhiali stanno registrando

Un aspetto importante riguarda il significato dell’avviso fornito dall’applicazione. La presenza di smart glass rilevati da Zuckoff non implica che sia in corso una registrazione video o audio.

La stessa descrizione dell’app distingue chiaramente i due aspetti. Il software individua infatti un segnale Bluetooth associato a dispositivi riconosciuti, ma questo dato non permette di stabilire se la fotocamera sia stata effettivamente attivata.

Il progetto è nato dopo che Szydlowski aveva osservato alcuni utilizzi degli occhiali intelligenti che, secondo lo sviluppatore, sollevavano problemi di privacy, comprese registrazioni effettuate senza consenso e comportamenti molesti.

La questione della visibilità delle registrazioni è stata affrontata anche da Meta. L’azienda ha introdotto un aggiornamento che impedisce l’attivazione della fotocamera quando il LED utilizzato per segnalare la registrazione viene coperto, rafforzando così il meccanismo pensato per informare le persone circostanti.

Zuckoff Pro aggiunge notifiche e scansione in background

Accanto alla versione standard è disponibile Zuckoff Pro, che amplia le possibilità di monitoraggio attraverso diverse funzioni aggiuntive.

La versione a pagamento permette innanzitutto di effettuare la scansione in background, evitando la necessità di mantenere continuamente aperta l’applicazione. Sono inoltre disponibili notifiche, Live Activity e un widget utilizzabile dalla schermata Home di iOS.

Zuckoff Pro conserva anche una cronologia delle scansioni effettuate nelle ultime 24 ore. La funzione permette di consultare successivamente le rilevazioni effettuate dall’app e verificare la presenza di dispositivi compatibili durante l’arco della giornata.

Dall’idea di Zuckoff agli avvisi automatici sugli smartphone

Secondo Szydlowski, una possibile evoluzione della tutela della privacy potrebbe arrivare direttamente dai produttori delle piattaforme e degli smart glass. Lo sviluppatore indica come riferimento il sistema adottato da Apple e Google contro il tracciamento Bluetooth indesiderato.

Le due società hanno collaborato alla realizzazione di uno standard attraverso il quale uno smartphone può avvertire l’utente quando viene individuato nelle vicinanze un tracker Bluetooth potenzialmente utilizzato per seguirne gli spostamenti.

L’idea proposta è applicare un principio simile anche agli occhiali intelligenti, rendendo il rilevamento maggiormente integrato nei sistemi operativi mobili.

Zuckoff rappresenta intanto un tentativo indipendente di rendere più visibile la presenza degli smart glass nello spazio circostante. L’applicazione non rivela se una persona stia registrando e non determina la direzione del dispositivo, ma utilizza i segnali Bluetooth per offrire agli utenti un’informazione aggiuntiva sulla presenza di occhiali compatibili nelle vicinanze.

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Immagine di Redazione

Redazione

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