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Ai Overview arriva in Italia: ecco come funziona la ricerca con Gemini

Google introduce anche nel nostro Paese la funzione di ricerca basata sull’intelligenza artificiale generativa, per risposte più discorsive e personalizzate
Ai Overview Google

AI Overview, la nuova funzione di Google alimentata da Gemini, è ufficialmente disponibile in Italia. Si tratta di un importante passo avanti per l’esperienza di ricerca online, che diventa più naturale, articolata e contestuale. Dopo il lancio negli Stati Uniti nel 2024 e la graduale estensione a vari Paesi, anche gli utenti italiani possono ora sperimentare risposte sintetiche e ragionate, generate direttamente dall’intelligenza artificiale.

Per accedere ad AI Overview basta utilizzare la ricerca Google, sia da browser che da app, su qualsiasi dispositivo. Inserendo una domanda formulata in modo naturale, come “Cosa fa uno sviluppatore front-end freelance?” oppure “Quali formati di pasta sono tipici della Sardegna?”, si attiva il sistema basato su Gemini. Durante l’elaborazione comparirà l’icona dedicata e la dicitura “Generazione in corso”, che segnala la raccolta delle informazioni.

Il risultato viene mostrato sotto l’etichetta AI Overview, con un testo discorsivo e fonti linkate, permettendo così una verifica immediata. Le risposte sono suddivise in brevi paragrafi tematici e possono essere espanse cliccando su “Mostra altro”. In alto a destra sono inoltre disponibili le schede delle fonti di riferimento, utili per un’ulteriore approfondimento.

Google vuole facilitare l’accesso a informazioni complesse

Secondo Google, l’obiettivo è facilitare l’accesso alle informazioni complesse, stimolando al tempo stesso la scoperta di nuovi contenuti online. L’azienda sottolinea come AI Overview possa favorire la visibilità di siti di notizie, creatori di contenuti e aziende, aprendo nuove opportunità di engagement.

I primi test condotti da Google hanno evidenziato un aumento nell’utilizzo del motore di ricerca e una maggiore soddisfazione degli utenti. Tuttavia, la disponibilità dello strumento non è ancora uniforme: in alcune ricerche AI Overview compare, in altre no. Ad esempio, è attivo per query come “Come attaccare un quadro senza chiodi” o “Composizione della Coca-Cola”, ma assente per ricerche dirette come Richard Feynman o Spiegami la battaglia di Solferino.

Il comportamento della funzione sembra dipendere dalla formulazione della domanda, privilegiando le richieste complesse o espresse in modo discorsivo. Cambiare una singola parola – ad esempio “inquinanti” al posto di “molecole” – può attivare l’AI Overview. Google non ha ancora reso note le linee guida precise, ma ha confermato che si tratta di una tecnologia sperimentale in continua evoluzione.

Si può esprimere la propria soddisfazione per la risposta

Ogni risposta è accompagnata da un sistema di feedback: gli utenti possono esprimere un giudizio cliccando sul pollice in su o in giù, contribuendo così a migliorare l’accuratezza delle generazioni future.

Non mancano però interrogativi e preoccupazioni. Il rischio per i siti web da cui AI Overview trae le informazioni è significativo, poiché gli utenti potrebbero non cliccare più sui link, limitandosi a leggere la sintesi offerta da Google. Inoltre, la presentazione autorevole dei contenuti può indurre a dare per certe informazioni ancora in fase di verifica, nonostante l’avviso che “L’IA generativa è sperimentale”.

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Redazione

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