Negli ultimi giorni, numerosi utenti di Google Maps hanno segnalato la scomparsa della propria cronologia degli spostamenti. Si tratta della funzionalità che consente di visualizzare su mappa i luoghi visitati nel tempo, attiva solo per chi ha abilitato la Cronologia delle posizioni. Il problema, riconosciuto dallo stesso Google, sembra essere collegato a un bug tecnico di breve durata che avrebbe causato la cancellazione dei dati per un numero non precisato di utenti.
L’azienda ha iniziato a inviare un’email esplicativa ai profili interessati, suggerendo una possibile procedura per il ripristino dei dati. Tuttavia, la soluzione indicata non è valida per tutti e in molti casi potrebbe risultare inefficace.
La perdita degli spostamenti: un bug non da poco
A partire da inizio marzo, diversi utenti hanno cominciato a notare l’assenza totale o parziale dei propri itinerari memorizzati su Maps, con una perdita che in alcuni casi copre diversi anni di dati. La funzione “Spostamenti”, accessibile da app mobile e rimossa dalla versione web lo scorso anno, rappresenta per molti una sorta di diario digitale, utile per tenere traccia di viaggi, eventi ed esperienze passate.
Il bug avrebbe eliminato questi dati senza preavviso, colpendo utenti in maniera casuale. Le segnalazioni indicano che la perdita riguarda periodi temporali differenti, da alcune settimane fino a un arco di tempo che in certi casi arriva anche a 15 anni.
Il tentativo di Google: come provare a recuperare i dati
Nella comunicazione ufficiale inviata via email, Google ha spiegato che per recuperare la cronologia è necessario ripristinare un backup. L’operazione si effettua dall’app Maps, toccando l’icona a forma di nuvola posizionata in alto a destra nella schermata “Spostamenti”. Se disponibile, il backup dovrebbe permettere l’importazione dei dati precedentemente salvati.
Ma esistono due ostacoli principali:
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Il backup deve essere stato attivato in precedenza. Se accanto all’icona della nuvola compare un trattino, significa che la funzione non era attiva e quindi non esiste alcun dato da recuperare.
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Anche con backup attivo, il sistema potrebbe non funzionare correttamente. Alcuni utenti hanno infatti riportato che il tentativo di ripristino non ha avuto successo, nonostante tutte le impostazioni corrette.
Come attivare il backup per proteggere i dati futuri
Google ha promesso futuri miglioramenti allo strumento, ma per evitare nuove perdite è possibile attivare manualmente il backup degli Spostamenti. Ecco i passaggi:
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Aprire Google Maps su dispositivo Android.
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Toccare l’icona del profilo in alto a destra e selezionare “Spostamenti”.
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Premere sull’icona a forma di nuvola.
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Inserire la password dell’account Google.
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Se appare l’opzione, attivare il backup. In caso contrario, potrebbe essere necessario disattivare l’eliminazione automatica della Cronologia delle posizioni.
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Scorrere fino in fondo, leggere i termini d’uso e toccare “Attiva”.
Per completare l’operazione, è indispensabile che la Cronologia delle posizioni sia abilitata. In caso contrario, bisogna attivarla manualmente attraverso le impostazioni dell’account Google.
In assenza di backup attivo, non esistono soluzioni attualmente funzionanti per recuperare i dati perduti. Questo rende ancora più urgente la necessità di verificare lo stato delle proprie impostazioni e intervenire per proteggere i propri dati futuri.





