Durante un incontro con un gruppo di sviluppatori, Sam Altman ha offerto una rara ammissione pubblica sullo stato dei modelli linguistici di OpenAI. Rispondendo alle critiche degli utenti che, negli ultimi mesi, hanno segnalato un calo nella qualità della scrittura di GPT-5.2, il CEO non ha usato mezzi termini: “We just screwed that up”. Un modo diretto per riconoscere che qualcosa, nel processo di evoluzione del modello, non ha funzionato come previsto.
Il feedback degli utenti e il confronto con GPT-4.5
Le lamentele si sono concentrate soprattutto sul confronto con versioni precedenti come GPT-4.5, considerate più fluide, espressive e naturali. Secondo molti utenti, ChatGPT avrebbe progressivamente perso personalità stilistica, mostrando testi più piatti e meccanici.
Altman ha confermato questa percezione, ammettendo che il team ha effettivamente “toppato” alcune scelte chiave, portando a un appiattimento dello stile che ha penalizzato l’esperienza conversazionale.
Una dichiarazione insolita per il leader di OpenAI
L’autocritica di Altman ha colpito anche per il tono. Il CEO di OpenAI è spesso associato a una visione fortemente ottimista del progresso tecnologico, mentre questa volta ha sottolineato la complessità nel governare l’evoluzione di modelli sempre più vicini a una forma di superintelligenza.
Un riconoscimento implicito del fatto che lo sviluppo dell’AI non è lineare e che ogni miglioramento comporta compromessi difficili da bilanciare.
La strategia di OpenAI: priorità a logica e coding
Perché GPT-5.2 è diventato più “freddo”
Secondo quanto spiegato da Altman, durante l’addestramento di GPT-5.2 OpenAI ha deciso di concentrare la maggior parte delle risorse computazionali su ambiti ritenuti strategici: ragionamento logico, ingegneria del software e coding.
Con risorse limitate in termini di dati e potenza di calcolo, il team ha scelto di privilegiare l’intelligenza tecnica rispetto alla naturalezza espressiva. Il risultato è stato un modello estremamente efficace per sviluppatori e professionisti, ma meno empatico e meno adatto agli usi creativi.
Il valore economico dell’automazione del software
La scelta di puntare sul coding non è stata casuale. Per OpenAI, la capacità dell’intelligenza artificiale di scrivere e comprendere codice rappresenta una leva economica enorme, potenzialmente in grado di sbloccare opportunità da trilioni di dollari.
Automatizzare la programmazione significa accelerare l’intera industria tecnologica globale. Tuttavia, come ammesso dallo stesso Altman, questo focus ha portato a una specializzazione involontaria: un modello eccellente sul piano tecnico, ma meno efficace nel dialogo naturale con gli esseri umani.
In altre parole, è stata ottimizzata l’efficienza sacrificando l’empatia linguistica.
Il futuro di GPT-5: logica e creatività insieme
Altman ha però assicurato che questa fase rappresenta solo un passaggio. Le prossime iterazioni della serie GPT-5 avranno l’obiettivo di riconciliare logica e prosa, reintegrando capacità di scrittura creativa senza perdere i progressi fatti nel ragionamento avanzato.
L’ambizione di OpenAI è superare il bivio tra modelli “intelligenti” e modelli “creativi”, puntando a un’intelligenza artificiale capace di essere allo stesso tempo un ingegnere impeccabile e un partner narrativo credibile.





