Un messaggio radio tedesco rimasto irrisolto per oltre un secolo sarebbe stato decifrato grazie a GPT-6 Astra, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. Il sistema avrebbe individuato la chiave necessaria per interpretare uno dei messaggi crittografati della Prima Guerra Mondiale presenti nella lista dei principali codici ancora senza soluzione pubblicata dal blog scientifico di Klaus Schmeh.
La scoperta riguarda una comunicazione militare trasmessa nel novembre 1918, negli ultimi giorni del conflitto, utilizzando il complesso cifrario ADFGVX, un sistema manuale impiegato dall’esercito tedesco per proteggere le comunicazioni radio.
Il cifrario ADFGVX utilizzato dall’esercito tedesco nel 1918
Durante la Prima Guerra Mondiale i militari facevano affidamento su diversi metodi di cifratura per proteggere gli scambi di informazioni strategiche. A differenza della Seconda Guerra Mondiale, quando divenne celebre la macchina Enigma, nel conflitto precedente venivano utilizzati principalmente sistemi manuali.
Tra questi c’era il cifrario ADFGVX, adottato dai tedeschi negli ultimi mesi della guerra per le comunicazioni tra la Germania e le unità dislocate in aree come i Balcani, il Mar Nero e il Medio Oriente.
Il funzionamento del sistema prevedeva una griglia 6×6 contenente lettere dell’alfabeto, numeri e una parola chiave. Ogni carattere veniva rappresentato attraverso una combinazione delle lettere A, D, F, G, V e X, che indicavano le coordinate della tabella.
La difficoltà principale del metodo consisteva nell’individuare la parola chiave originale, perché ogni combinazione produceva una tabella differente e quindi un risultato cifrato completamente diverso.
L’intelligenza artificiale individua la chiave del messaggio nascosto
Il messaggio analizzato faceva parte di una raccolta di 22 comunicazioni radio tedesche della Prima Guerra Mondiale ancora prive di soluzione. Il testo cifrato era composto esclusivamente da sequenze formate dalle lettere caratteristiche del sistema ADFGVX.
Secondo il ricercatore che ha condotto l’esperimento, GPT-6 Astra avrebbe identificato la parola chiave “TRUPPENVERSCHIEBUNG”, consentendo di ricostruire il contenuto originale della comunicazione.
Il messaggio era stato trasmesso il 27 novembre 1918 e, una volta decifrato, ha restituito un testo in lingua tedesca:
“EIN ENGLISCHER KREUZER EINLIEG X SEWASTOPOL X S4STEN X EIN GESCHWADER DER X ALLIIERTEN FOLGT 26STEN X”.
La presenza di alcune lettere sostituite o di errori nella trascrizione è compatibile con le caratteristiche dei sistemi di cifratura manuali dell’epoca.
Il contenuto del messaggio riguarda i movimenti navali alleati
Dalla traduzione emerge un riferimento agli spostamenti delle forze navali britanniche e alleate nel Mar Nero:
“Un incrociatore inglese è arrivato a Sebastopoli il 4; una squadra degli alleati segue il 26”.
L’informazione è stata successivamente confrontata con documenti storici relativi alle operazioni navali del periodo. Secondo i dati riportati dal ricercatore, i registri militari confermerebbero l’arrivo dell’incrociatore britannico HMS Canterbury a Sebastopoli il 24 novembre 1918 e l’arrivo delle forze alleate il 26 novembre dello stesso anno.
La verifica con le fonti storiche avrebbe quindi fornito un riscontro tra il contenuto del messaggio decifrato e gli eventi realmente avvenuti nel periodo successivo alla fine della Prima Guerra Mondiale.
Nuove possibilità per la ricerca storica con l’intelligenza artificiale
La decifrazione di documenti crittografici storici rappresenta uno degli ambiti in cui i modelli avanzati di intelligenza artificiale possono essere applicati alla ricerca.
Messaggi militari, archivi diplomatici e documenti codificati spesso richiedono analisi complesse che coinvolgono matematica, linguistica e conoscenze storiche. L’utilizzo dell’AI potrebbe accelerare lo studio di materiali rimasti irrisolti per decenni o secoli, offrendo nuovi strumenti agli studiosi.
Il caso del messaggio ADFGVX del 1918 mostra come le tecnologie moderne possano essere applicate anche a problemi nati in un contesto completamente diverso, permettendo di recuperare informazioni rimaste nascoste negli archivi della storia.





