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ChatGPT apre il generatore di immagini a tutti, anche gratis

OpenAI rende accessibile la funzione di creazione immagini basata su GPT-4o anche agli utenti senza abbonamento: ecco cosa si può fare
chatgpt

L’attesissimo generatore di immagini integrato in ChatGPT è ora disponibile per tutti, anche per gli utenti del piano gratuito. L’annuncio è arrivato direttamente da Sam Altman tramite un post su X, confermando di fatto quanto già anticipato: gli utenti free potranno creare fino a 3 immagini al giorno utilizzando l’intelligenza artificiale visiva di ultima generazione.

La funzione, che sfrutta le capacità multimodali di GPT-4o, consente di creare immagini fotorealistiche da prompt testuali, ma anche di trasformare fotografie esistenti in base a stili creativi, come quelli dei film d’animazione dello Studio Ghibli.

Come funziona il generatore di immagini

Creare un’immagine è semplice e immediato: basta accedere a chat.openai.com o aprire l’app di ChatGPT, digitare un prompt testuale e inviarlo. L’AI genererà l’immagine richiesta nel giro di pochi secondi. Se si vuole modificare una foto, invece, è sufficiente caricarla cliccando sull’icona “+” in basso a sinistra, selezionandola dalla memoria del dispositivo, e poi digitare l’istruzione desiderata (es. Trasforma questa foto in stile cyberpunk).

In alternativa, è possibile cliccare sui tre puntini nel campo di input per accedere direttamente alla funzione “Crea immagine”, etichettata come Aggiornata.

Limiti per gli utenti gratuiti e prestazioni

Come specificato in precedenza, gli utenti gratuiti possono generare fino a 3 immagini al giorno. Una volta raggiunto il limite, appare un messaggio che informa l’utente del blocco temporaneo per quella giornata. La velocità di generazione è inferiore rispetto agli utenti Plus e Pro, e l’elaborazione delle immagini può richiedere qualche secondo in più, specie in caso di scene complesse o richieste creative più articolate.

OpenAI ha inoltre specificato che il servizio può ritagliare o semplificare le immagini più elaborate, e supporta al momento solo tre formati:

  • 3:2 (1.536 x 1.024 pixel)

  • 1:1 (1.024 x 1.024 pixel)

  • 2:3 (1.024 x 1.536 pixel)

Un successo che “scioglie le GPU”

Il debutto della funzione tra gli utenti gratuiti è arrivato curiosamente in contemporanea all’introduzione di limiti temporanei anche per gli abbonati ai piani Plus e Pro, che in questi giorni si sono visti restringere il numero di generazioni disponibili, almeno fino al miglioramento dell’infrastruttura. Secondo Sam Altman, la domanda è talmente alta da mettere sotto pressione persino le GPU di OpenAI, che stanno lavorando per rendere il sistema più efficiente.

Cosa si può fare con le immagini

Gli utenti possono:

  • Creare immagini da zero usando solo descrizioni testuali

  • Modificare fotografie esistenti, cambiandone stile, contesto o ambientazione

  • Richiedere stili specifici, come “fumetto manga”, “stile Pixar” o “realismo fotografico”

  • Esplorare stili artistici particolari, come lo stile Studio Ghibli, futurismo, cyberpunk, rinascimentale, ecc.

Le immagini possono essere salvate, condivise o utilizzate per scopi creativi personali, ma restano dubbi sul fronte del copyright, specialmente quando si replicano stili protetti o tratti distintivi di opere artistiche già note.

Un passo verso l’inclusività creativa

Con questa apertura, OpenAI democratizza la generazione visiva tramite intelligenza artificiale, portando uno strumento avanzatissimo nelle mani di chiunque voglia sperimentare o creare contenuti visivi senza competenze tecniche o software complessi. Un gesto che non è passato inosservato nella community, che ha accolto con entusiasmo la novità, pur restando in attesa di futuri aggiornamenti sui limiti o sull’evoluzione delle funzionalità.

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Immagine di Redazione

Redazione

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